IL LAVORO RACCONTATO
Studi su letteratura e cinema italiani dal postmodernismo all’ipermodernismo
a cura di Carlo Baghetti, Alessandro Ceteroni, Gerardo Iandoli e Romano Summa

INDICE
Introduzione, di Carlo Baghetti, Alessandro Ceteroni, Gerardo Iandoli & Romano Summa
Parte I. Le forme letterarie del lavoro
Nell’officina dell’opera prima. Sguardi sul lavoro di alcuni esordienti degli anni Duemila, di Claudio Panella
La letteratura precaria nel nuovo millennio: modelli e forme, di Gilda Policastro
Denotazione e connotazione nella letteratura italiana sul precariato: Il mondo deve sapere (Michela Murgia, 2006), Mi chiamo Roberta (Aldo Nove, 2011, versione teatrale), di Tommaso Meozzi
Parte II. Lavoro e (dis-)impegno politico
Da “vogliamo tutto” a “io non voglio niente”. Rappresentazioni letterarie del lavoro e impegno politico da Balestrini a Trevisan, di Carlo Baghetti
Gli italiani all’estero secondo Prunetti: eroi new working class e migranti, di Monica Jansen
Narrazioni operaie e trasformazione del lavoro in fabbrica: da Simone Weil al romanzo ipercollettivo Meccanoscritto, di Roberto Lapia
Parte III. Lavoro: identità e alterità. Geografie culturali, etniche, di genere e generazionali nella narrativa del lavoro
Migrazione femminile e domesticità in Italia: il caso delle badanti, di Gloria Paganini
Il mondo del lavoro e le rappresentazioni del corpo femminile (super-esposto o invisibile) nei romanzi di scrittrici italosomale, di Márcia De Almeida
Il declino del distretto tessile pratese in Storia della mia gente di Edoardo Nesi, di Stefano Adamo
Seconda generazione. Il lavoro raccontato dagli scrittori figli di padri operai, di Bianca Rita Cataldi
Parte IV. Il lavoro dell’insegnante nella letteratura e nel cinema
I viaggi degli insegnanti: precariato e migrazioni nei nuovi racconti di scuola, di Barbara Distefano
Sequenze di insegnamento: il racconto cinematografico della professione docente, di Anna Nencioni
Parte V. Lavoro criminale e prospettive interdisciplinari
Appunti su Robledo. Autore, soggetto, lavoro, realtà, di Massimiliano Cappello
Togliere di mezzo il lavoro: riflessioni sull’effetto ritardante che il tema del lavoro impone sulle trame della narrativa criminale, di Gerardo Iandoli
Rappresentare il nuovo: Walter Siti e il lavoro, di Nora Moll
Il pluralismo giuridico e la crime fiction italiana: le forme letterarie come opere di filosofia del diritto, l’autore come giuslavorista, di Luke Mason
Appendice
«È lo sfruttamento che creerà il canto della disperazione». Dialogo con Alberto Prunetti, di Carlo Baghetti & Monica Jansen
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